
“Benedetta la santa e indivisibile Trinità, che crea l’universo e lo governa e vive gloriosa nei secoli infiniti”.
Carissimi Amici,
questa è l’orazione che aprirà tutte le sante Messe di questa domenica, ascolteremo poi il racconto di Mosè che sta al cospetto di Dio e la rassicurazione di Gesù che lo Spirito ci accompagna sempre nel nostro cammino.
Vi trasmetto il saluto degli amici di Forlì e il racconto di Franco Vignazia, l’autore del quadro che vedete nella prima immagine che lui stesso ha intitolato La Madonna del Fango ed ha presentato al Vescovo di Forlì Livio Corazza.
Come avete letto sullo scorso SanCarlino (clicca qui) la nostra parrocchia ha risposto generosamente alla raccolta straordinaria per aiutare le persone che hanno subìto l’alluvione in Emilia Romagna.
Grazie e buona domenica della Santissima Trinità.
Don Jacques


APPROFONDIMENTO SULL’OPERA
A questo link potete trovare un articolo, pubblicato su Tempi, sul significato del quadro della Madonna del Fango.
AVVISI
Giovedì 8 giugno, alle ore 20 presso la chiesa di Pratocentenaro, si terrà con l’Arcivescovo la celebrazione eucaristica e la processione in occasione del Corpus Domini. Clicca qui per scaricare la locandina
IL RACCONTO DI “TEO, LEO E IL TETRIS” (di Luigi Borlenghi)
«Ciao Teo»
«Ciao Leo»
«Domenica è la Festa della Santissima Trinità»
«La prima domenica dopo Pentecoste»
«Eh, anche il Padre e il Figlio meritavano una festa dopo lo Spirito!»
«…spiritoso»
«Certo però…sì, ci si crede per fede…ma…»
«La Trinità è un bel rospo»
«Ecco, appunto, sembra proprio assurdo»
«Eppure prova a pensare: Dio è uno solo, Ok?”
«Ok»
“Ed ha una natura sua propria»
«Sì»
«Quindi non lo si può commisurare ad altro di simile»
«Non si può paragonare»
«Quindi se non lo si può paragonare come dire che è ‘assurdo’? Forse perché nella nostra esperienza non c’è altro di simile? Ma abbiamo già postulato sia così»
«Ma …Uno in tre …!»
«Pensa alla fisica, che ci parla di dualismo onda particella, principio di indeterminazione, entanglement quantistico, principio di non località. Tutti principi ‘assurdi’, secondo la logica che abbiamo sviluppato nei secoli, ma confermati come veri nella nostra epoca. Quindi possiamo davvero definire non congruente l’idea del Dio ‘Uno in tre’ a partire da quella logica che già l’osservazione della natura ci dice non essere completa?»
«Il ragionamento fila, ma allora come dire che le cose stiamo proprio così?»
«Perché ce lo testimonia Gesù. È lui che ci parla del Padre e dello Spirito, e Gesù è stato attestato da testimoni che lo hanno ritenuto credibile: quei dodici e poi tutte le generazioni che sono seguite. E lo hanno ritenuto credibile anche per via dei segni che ha compiuto, cioè i miracoli, che sono fatti inspiegabili secondo natura»
«Allora è la natura stessa che ci dice come quei fatti siano straordinari»
«Esatto, quindi la natura, tramite l’esame che ne fa la ragione, ci dice che Gesù è credibile nella sua affermazione di essere Dio, quindi lo è anche quando ci parla della Trinità. Ecco come credere nella Trinità sia ragionevole, seppur non dimostrabile secondo una dimostrazione razionale, che è qualcosa che noi possiamo applicare alla natura e non a Dio»
«E la fede?»
«La ragione è lo sgabello della fede, che pure deve dare l’assenso tramite la grazia e la libertà»
«La ragione sgabello della fede? Allora Teo, pensa se qualcuno all’improvviso sfilasse la ragione, lo sgabello, che fine farebbe la fede?»
«Ruzzolerebbe a terra Leo»