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Vi aspettiamo questa sera!


Cari amici,
questa sera, dopo la santa messa delle ore 18, vi aspettiamo per un momento di festa insieme con musica dal vivo, cibo (panini e bibite) e giochi! 

Per ragioni organizzative vi invitiamo ad iscrivervi. Clicca qui per segnalare la tua presenza.

Vi aspettiamo con i vostri famigliari e amici!

TEO, LEO E L’ORATORIO

“Ciao Teo”
“Ciao Leo”
“Come va la tua esperienza all’Oratorio di quest’anno?”
“Alla grande!”
“Vi divertite?”
“Sì, sai l’Oratorio è una proposta educativa rivolta a tutti, credenti, non credenti o diversamente credenti. Una proposta di educazione all’umanità che, per noi cristiani, ha come modello Dio stesso”
“Addirittura!?”
“Era convinzione medioevale che l’uomo avesse da modellare il proprio volto su quello delle immagini sacre che doveva, quindi, osservare e dalle quali essere osservato. Da qui il modello di convivenza che il nostro Oratorio propone: non solo ricreazione ma educazione, cioè quell’attività che permette all’identità, che già abbiamo all’origine, possa diventare esplicita e, soprattutto, accettata e fatta oggetto della propria responsabilità”
“E io che pensavo che fosse una bagagliata di giochi! Almeno, io lo ricordavo così ai miei tempi!”
“Infatti è una ‘bagagliata’ di giochi, ma è anche che veniamo creati ‘ad immagine e somiglianza’ del Dio creatore, ma questa nostra caratteristica non emerge ‘meccanicamente’, ma all’interno di una presa di coscienza della sua natura che interroga la libertà di ognuno: ‘Vuoi essere davvero come sei stato fatto?’.”
“Non vorrei dire, ma intrattenete i bambini su questo?”
“Sì, ma in modo adeguato alle circostanze. Quello che ti ho detto è ciò che avviene in Oratorio attraverso i momenti ed i gesti, la preghiera, il gioco, l’ordine nel quale avviene la giornata, la proposta di mettersi a contatto con la realtà tramite la gita (che non è passatempo, ma scoperta del mondo, primo testimone del Dio creatore), tutto a partire da un tema, che quest’anno è ‘Il Signore degli Anelli’”
“Hobbit, elfi, orchi, tutta la fantasia di Tolkien!”
“Che però ci dice come la storia non la fanno i potenti: Sauron, Gandalf, Aragorn ma i piccoli come Frodo o Sam che vivono la vita amando il bene e compiono il loro dovere anche se si sentono inadeguati”
“Ma i ragazzi lo capiscono?”
“Non essere scettico, i ragazzi sono più attenti ed intelligenti di quanto tu, ormai vecchio, non pensi”
“Io … vecchio!?”
“Dai Leo, i bambini sono più pronti di noi, hanno meno pregiudizi”
“E allora tu che ci fai lì? Che anche tu sei vecchio come me!?”
“Una proposta educativa chiede la presenza di educatori, cioè di persone, giovani o mature, che già sulla strada della piena responsabilità, accompagnino i più giovani all’interno dell’esperienza che li ha fatti innamorare della vita, facendo percorrere loro le stesse strade già percorse. L’Oratorio quindi è fatto dagli spazi ma soprattutto da persone che, per passione alla vita dei ragazzi, mostrino i riflessi del volto santo di Dio”
“Sai che ti dico Teo? Quasi quasi, c’è un posticino anche per me?”
“Potresti fare Barbalbero, tanto sei alto!”

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