Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa (Lc 15, 20-24).
La speranza della vita è Cristo, la speranza dell’esistenza è Cristo, la speranza della storia è Cristo, la speranza del mondo è Cristo. Questa è l’affermazione radicale che ci viene riproposta. Ho detto affermazione radicale. È esattamente questa la difficoltà: più che aderire astrattamente o teoricamente all’affermazione che ho già accennato, la difficoltà è capire la radicalità dell’affermazione stessa. È infatti un’affermazione che si pone come carica di un significato globale per la mia vita, per me stesso, per l’esistenza, per la storia e per il mondo. È un’affermazione che ha significato globale, non lascia fuori nulla: non si può dire b, non si può dire ma, senza toglierla tutta. Se è un’affermazione globale, di significato globale, ecco la sua radicalità, non ha soltanto valore per il mondo dell’aldilà o per la fine dei tempi. Proprio in quanto ha valore globale, Cristo, unica nostra speranza ha un valore per tutta quanta la storia della mia personalità, perciò fin da ora; per essere più preciso: fin dalle origini ultime della mia vita presente. Perciò ha un valore radicale che sprofonda, come pretesa, dentro la storia che mi precede, dentro tutto il flusso che mi precede e dal quale io nasco ora. Insomma, è una totalità senza possibilità di scampo neanche per un minuto del tempo del mondo, neanche per una sfumatura di un mio pensiero.
Don Luigi Giussani
AVVISI
Lettera di Sua Beatitudine il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Cardinale Pierbattista Pizzaballa, alla nostra parrocchia. Scaricala qui.
22 febbraio, Domenica in oratorio: Messa, giochi e pranzo insieme. Partecipa iscrivendoti al seguente form: https://forms.gle/j728rsnHCDoLYZWg9.
Domenica For Each Other, nel tempo delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Consegna del documento Sport, vita cristiana e missione, elaborato dal Consiglio pastorale diocesano (CPD). Scaricalo qui.
19 febbraio, alle ore 19:30, in Duomo di Milano, il nostro Arcivescovo celebrerà la Santa Messa in occasione del XXI anniversario della morte del servo di Dio don Luigi Giussani.
24-26 febbraio, alle ore 21:00, presso la Basilica di San Carlo al Corso, si terranno gli Esercizi spirituali Quaresimali cittadini. Il tema sarà Rivivere con Cristo e predicherà padre Mauro Giuseppe Lepori.
24 febbraio, dalle ore 14:30 alle ore 17:00, incontro Ricostruire la speranza: pena e lavoro in dialogo, presso Aula G. 127 del campus di Pio XI. Tutte le informazioni e locandina: https://www.chiesadimilano.it/servizioperlapastoralesocialeedellavoro/news/ricostruire-la-speranza-pena-e-lavoro-in-dialogo-5083.html.
27 febbraio, alle ore 21:00, in vista del Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo, incontro «Una scelta consapevole per una giustizia più giusta», presso l’Auditorium Leone XIII di Milano. Per approfondire l’argomento clicca qui per consultare il documento elaborato dalla Compagnia delle opere.
24 marzo, alle ore 18:45, presso la Basilica Santa Maria della Passione (via Bellini 2, angolo Via del Conservatorio), veglia di preghiera Più forti dell’odio, in memoria dei martiri dell’Algeria. Al termine della veglia è possibile partecipare alla visita guidata della mostra Chiamati due volte. Scarica qui l’invito.
L’Arcidiocesi di Milano ha annunciato l’apertura della causa di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio Marco Gallo (1994-2011). Consulta qui l’Editto redatto dal delegato episcopale.